Nell’ex chiesa di S.Pancrazio Leon Battista Alberti progettò per la famiglia Rucellai un complessa sepolcrale, il cui contenente e contenuto (cappella ed edicola del Santo Sepolcro) sono legati da precisi rapporti così da risultare due momenti di un solo organismo architettonico.Il tempietto a pianta rettangolare con una piccola abside si ispira nelle dimensioni al Santo Sepolcro di Gerusalemme, in quest’opera sono presenti riferimenti orientalio e classici. Di ispirazione classica è l’iscrizione del fregio mentre di ispirazione ornamentale sono le lettere lapidarie romane, il tutto di particolare importanza. La scritta che vi troviamo è la seguente “Yhesum queritis nazarenum crucifixum surrexit non est hic. Ecce locus ubi prosuerult eum” che significa “Cercate Gesù nazareno il crocifisso. E’ risorto non qui, ecco il luogo dove lo deposero”.

Leon Battista Alberti nacque a Genova nel 1404 a dieci anni inizia gli studi umanistici in un collegio di Padova e a ventiquattro anni viene nominato dottore in giurisprudenza a Bologna.
Filosofo dell’architettura e dll’urbanistica Leo Battista Alberti è anche musicista, pittore, ma soprattutto architetto. Nel suo celebre trattato “De reaedificatoria”, prende l’arte antica come base di riferimento, fonda l’armonia sulla “Musica dei numeri” e concepisce l’edificio come un tutto in cui ogni elemento è solidale.
Leon Battista Alberti ormai molto erudito e conoscitore dell’antichità classica trae parecchi elementi che introduce nei suoi capolavori. A Firenze traccia il progetto di Palazzo Rucellai costruito fra il 1446 e il 1457 dal suo assistente B. Rossellino, magnifico esempio di casa patrizia del Rinascimento.
Tra il 1456 e il 1470 inserisce sapientemente una facciata rinascimentale nella chiesa gotica di S. Maria Novella. Il tetto della vechhia chiesa sarebbe restato allo scoperto se l’architetto non avesse avuto l’idea di mascherarlo con due volute rovesciate e decorate con tarsie.
Nel 1459 egli si stabilisce a Mantova dove Luigi Gonzava gli commissiona la costruzione della chiesa di S. Sebastiano.
Dieci anni dopo consegna il progetto della chiesa di S. Andrea iniziata nel 1472 da Luca Fancelli.
L’edicola del S. Sepolcro della cappella Rucellai a Firenze viene realizzata nel 1467.
Leon Battista Alberti muore a Firenze nel 1472.





 

 
 
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