Il Museo, allestito nei suggestivi ambienti dell’ex chiesa di San Pancrazio, ospita un cospicuo numero di opere donate dallo scultore Marino Marini (1901-1980) al Comune di Firenze. La raccolta, che apre nella città un importante spazio per l’arte contemporanea, offre l’opportunità di ripercorrere l’itinerario artistico di uno dei più grandi scultori del Novecento italiano.

I quasi duecento pezzi sono disposti secondo un ordinamento tematico che permette al visitatore di accostarsi con libertà al mondo dell’artista, fatto di cavalieri, Pomone e ritratti. L’allestimento museale rispetta con grande sensibilità le indicazioni di Marini nella scelta dei materiali e dell’illuminazione naturale degli ambienti, creando un raro effetto di armonia tra il contenitore e le opere.
Il percorso si snoda su più livelli: le sculture, in bronzo e in cemento, sono distribuite su tutti i piani, mentre su quote diverse sono dislocati gessi policromi e tele, ritratti e disegni. La molteplicità delle tecniche esperite offre un’ulteriore testimonianza degli interessi dell’artista per le possibilità espressive della forma.




 

 

 

 

 

 

 
 
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